28 Agosto 2026
Durata: 3 giorni
Impegno
INTENSO
Massimo partecipanti: 8
Prezzo partire da: 230€

Mirko Sotgiu
Fotografo – Mountain Leader – Accompagnatore di Media Montagna e Guida Ciclo-turistica Mountain Bike Sieb.
La montagna per me è una filosofia e ragione di vita. Con me potrai vivere un’esperienza unica e scoprire come ci si possa meravigliare davanti alla natura e il paesaggio alpino. Giornalista e fotografo, mi occupo dei temi delle terre alte dal 1997 con numerose pubblicazioni in testate nazionali ed internazionali. Ho prodotto documentari e film ambientati in montagna.

Itinerario
• Trekking ad anello nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, tra Val Zebrù, Val Cedec e Valle del Confinale, su sentieri panoramici immersi nella natura alpina. 
• Permette di osservare e fotografare paesaggi d’alta quota, boschi, laghi alpini e fauna selvatica.
• Lungo il percorso si incontrano resti e tracce storiche della Prima Guerra Mondiale.
Cosa si vive e si vede
• Panorami mozzafiato sulle cime del Gruppo Ortles-Cevedale e sulla Val Zebrù.
• Boschi di larice e abete che cambiano colore con la luce.
• Laghi alpini e torri rocciose: specchi d’acqua e profili di montagna.
• Fauna alpina – possibilità di avvistare marmotte, stambecchi, aquile e altri rapaci.
• Testimonianze storiche della Grande Guerra tra sentieri e pietre.
• Baite, agriturismi e prodotti locali immersi nei pascoli alpini.
Perché è speciale
• Paesaggio naturale selvaggio e mutevole con la luce del giorno.
• Ritmo di cammino lento per assaporare ogni dettaglio e trovare tempo per guardare, ascoltare e fotografare. 
• Atmosfera profonda e sensazioni alpine che restano nella memoria.
La giornata inizia nell’abbraccio tranquillo della Val Zebrù, dove l’aria fresca di montagna e il profumo di erba bagnata segnano il ritmo dei primi passi. Si cammina su terreno che all’inizio è dolce, poi si innalza tra pietre, prati alpini e ruscelli scintillanti, accompagnati dal canto delle marmotte e dai profili netti delle vette lontane. Superata la baita del pastore, luogo discreto e semplice dove il vento racconta storie alpine, la salita continua verso il Rifugio Quinto Alpini, arroccato su un crinale roccioso. Al tramonto, la luce accende le creste e la valle si tinge di rosso: è un momento di intensa calma, cuore e occhi rivolti alle montagne che li circondano.
Tempi e dislivello: cammino di circa 2 h 30′ con un dislivello positivo di circa +650 m (pranzo al sacco).
All’alba, il gruppo lascia il rifugio e si incammina verso spazi aperti e panorami che si allargano come in una pittura interminabile. Il sentiero si muove tra dolci ondulazioni di pietre e prati (che sembrano dipinti dalla luce), offrendo scorci su vallate profonde e cime innevate in lontananza. Si attraversano zone dove la montagna sembra infinita, e ogni sguardo si perde tra il profumo dei fiori alpini e il vento che scuote le rocce. La discesa verso la Val Cedec conduce infine al Rifugio Forni, rifugio accogliente e solido, rifugio di pietra dove il crepitio delle scarpe sull’ultimo tratto di sentiero diventa un ricordo sotto una coperta di stelle e silenzi profondi.
Tempi e dislivello: cammino di circa 4–5 h con salita di circa +400 m e discesa di circa −1100 m (pranzo al sacco).
L’ultima tappa si apre con una valle che sembra invitare al passo lento e meditativo, dove gli occhi vagano su prati alpini, ruscelli e colline dorate dal sole. Il percorso segue una trama di sentieri che attraversano pascoli e ponticelli di legno, e ogni curva regala un nuovo paesaggio: pini isolati, piccole cascate, nuvole che corrono basse sulle cime. Procedendo con passo regolare si ritorna verso Niblogo, chiudendo l’anello con la sensazione di aver camminato dentro una poesia di montagne, silenzi e sguardi infiniti sul cuore delle Alpi.
Tempi e dislivello: cammino di circa 6 h con salita di circa +250 m e discesa di circa −750 m (pranzo al sacco).
Il Giro del Confinale è pensato come un’esperienza completa: tre giorni di cammino immersi nella natura più selvaggia e autentica del Parco Nazionale dello Stelvio, tra valli profonde, creste rocciose e rifugi che danno sollievo e calore alla fatica. Le giornate sono piene di silenzio, luce e prospettive sempre diverse, dove il paesaggio sembra cambiare ad ogni passo e il tempo si allunga fino a diventare parte del cammino stesso.
l corso ha come scopo di insegnare un metodo ragionato per realizzare immagini di paesaggio, oltre rendere il fotografo autonomo nella lettura delle luci e loro compensazione, anche mediante filtri fotografici.
Corso adatto ai possessori di macchina fotografica reflex o mirrorless con almeno un obiettivo grandangolare o normale.
Si può partecipare anche se non si fotografa, si potranno sfruttare le pause per riposare e ascoltare aneddoti, storie e curiosità sul parco.
Consigliato, ma non obbligatorio un corredo dal 24mm al 200m.
Abbigliamento da montagna, scarponi da trekking. Pranzo al sacco (acquistabile in rifugio).
Buon allenamento.
Sentieri battuti e mai difficili, le quote raggiunte non prevedono particolari accorgimenti per acclimatamento.
| LA QUOTA COMPRENDE |
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| LA QUOTA NON COMPRENDE |
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E’ possibile prenotare attraverso il modulo. Per particolari richieste puoi scrivere a: info@trekkingfotografici.it
Se invece vuoi parlare con noi: Tel 392 406 9063 (Orari: Mar 9:00-12:30 – Mer-Ven 9:00-19:00 Sab 9:00-12:00)