Nord del Galles più di un viaggio fotografico

Secondo alcuni studiosi, il leggendario re originario del territorio del Galles in cui si concentravano i romano-britanni potrebbe essere il re Artù.
In gallese, i due titoli, “drago” e “orso” (che in gallese si dice “Arth”), sono molto importanti. Il drago, secondo la profezia di Ambrosio, è correlato ad Uther, mentre l’orso potrebbe indicare una correlazione con il titolo di Artù. Non dovremmo considerare Artù come un nome, ma piuttosto come un titolo ereditato dai re gallesi di sangue romano, seguendo l’usanza britannica e romana.

Sempre secondo le ricerche Artù guidò i romano-britanni alla vittoria a Badon Hill, spostando la data della battaglia ai primi vent’anni del VI secolo. Ci sono stati anche diversi studi genetici che confermano l’esistenza di un enclave romano-britannico separato dagli altri territori sottoposti al controllo anglosassone, con una sequenza genetica molto diversa dalle popolazioni dell’est inglese, che invece mostrano tratti germanici e nordici.

Tutto ciò supporta l’affermazione di Ward-Perkins nel suo libro “La caduta di Roma e la fine della civiltà” che gli ultimi romani a cedere agli Anglosassoni furono i gallesi, che si arresero agli inglesi di Edoardo II nel 1282.

Sulle tracce di quest’antica leggenda o forse storia, abbiamo visitato per la prima volta il Nord del Galles (Wales in inglese o Cymru in Gallese).

 

Il Nord del Galles è una regione del Regno Unito che offre paesaggi molto vari. Si passa dalle coste frastagliate e alternate da grandi spiagge a colline e montagne solcate da torrenti circondati da infinite foreste di quercia.

Una delle attrazioni principali del Nord del Galles è il Parco Nazionale di Snowdonia, che copre una vasta area di oltre 2.000 chilometri quadrati e comprende la montagna più alta del Galles, il Monte Snowdon. Noi siamo stati invece sul Cadair Idris che è la seconda montagna della regione.
Il parco offre numerose attività all’aperto, come passeggiate, escursioni, arrampicata su roccia, mountain bike e persino parapendio. I panorami spettacolari e la fauna selvatica rendono questa zona una meta molto popolare tra i turisti.

 

 

Tra strette strade ci siamo inoltrati nelle foreste, perché non è solo la costa ad essere un’attrattiva per i fotografi. I boschi di quercia sono molto ben tenuti ed alcuni sono proprio ben conservati. Impossibile non passare ore davanti a piccole cascate e fotografare durante le giornate di pioggia (che qui non mancano mai).

Il Parco Nazionale di Snowdonia è una meta perfetta per noi, amanti del trekking e della fotografia. Nel nostro viaggio di ispezione abbiamo provato alcuni itinerari in auto e a piedi per scoprire scorci conosciuti e più intimi di questo particolare paesaggio.

Le montagne del Galles del Nord sono state formate durante l’era paleozoica, circa 500-400 milioni di anni fa, durante il periodo dell’Ordoviciano e del Siluriano. In seguito, durante il periodo devoniano, avvenne un grande movimento tettonico che portò alla formazione della catena montuosa che oggi conosciamo. Stiamo parlando di montagne più vecchie delle nostre Alpi.

Dopo tanto camminare, ovviamente non potevamo visitare qualche parco naturale sul mare. C’è l’imbarazzo della scelta tra dune di sabbia e scogliere a picco sul mare. Non ultimi i promontori dove troviamo quasi sempre un faro, talvolta in disuso, che da quel tocco romantico alle immagini del tramonto.

 

Dopo questo viaggio con un piccolo gruppo che mi ha seguito in esplorazione sicuramente organizzeremo per il 2024 il primo viaggio fotografico del Nord del Galles tra scogliere, foreste e montagne.