Nikon e NASA: Una Storia di Fotografia nello Spazio

 

Nella lunga storia di collaborazione tra Nikon e la NASA, ci sono numerosi momenti che evidenziano non solo il contributo tecnologico di Nikon all’esplorazione spaziale, ma anche l’importanza di questi strumenti nel documentare e condividere la scoperta dello spazio con il mondo.

Molte foto che vediamo su Internet pubblicate dagli astronauti della Nasa sono da sempre realizzare con molti modelli “ammiraglia” Nikon.

Le missioni lunari Apollo

Prima di parlare della recente notizia della Nikon Z 9 nello spazio, diamo spazio alla missione Apollo 15, sulla Luna. (Ricordiamo che prima di Nikon il progetto Apollo si era affidato alla svedese Hasselblad).
Durante questa missione, le fotocamere Nikon del 1971, modello Photomic FTN furono utilizzate per catturare immagini straordinarie della superficie lunare e della Terra vista dallo spazio.
Le immagini non solo hanno fornito preziosi dati scientifici ma hanno anche offerto al pubblico una nuova prospettiva sul nostro posto nell’universo.
L’uso di fotocamere Nikon in questa missione storica sottolinea il ruolo cruciale che la fotografia ha giocato nell’esplorazione spaziale, consentendo agli scienziati e al pubblico di vedere ciò che prima era invisibile.


 

Missione ST-125, la riparazione dell’Hubble Space Telescope.

Durante la missione STS-125, l’ultima missione di manutenzione al Telescopio Spaziale Hubble, la NASA utilizzò la Nikon F5, che era l’ultima fotocamera a pellicola 35mm portata nello spazio da NASA. Questa fotocamera aveva debuttato a bordo dello Shuttle Discovery nel dicembre del 1999 durante la missione STS-103, diventando la prima fotocamera autofocus 35mm utilizzata per le attività extraveicolari (EVA). La Nikon F5 era equipaggiata con un dorso dati MF-28, che permetteva agli astronauti di registrare dati chiave direttamente sul film, solitamente stampati tra i fotogrammi. Le modifiche apportate per soddisfare le esigenze della NASA includevano la sostituzione e la riformulazione dei lubrificanti interni per incontrare i severi requisiti dell’agenzia, evidenziando la capacità della Nikon F5 di operare in condizioni estreme dello spazio​.

 

 

Nikon sulla Stazione Spaziale Internazionale

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha visto l’uso di vari modelli di fotocamere Nikon nel corso degli anni, a partire dalla Nikon D1, una delle prime fotocamere digitali ad essere utilizzate nello spazio, fino ai modelli più recenti come la Nikon D5 e la Nikon D850. Queste fotocamere sono state scelte per la loro robustezza, affidabilità e capacità di produrre immagini di alta qualità in condizioni estreme. La Nikon D2Xs, ad esempio, è stata ampiamente utilizzata sulla ISS per documentare le attività quotidiane degli astronauti e le meraviglie del cosmo visto dalla finestra della stazione spaziale. Più recentemente, la Nikon D4, con la sua eccellente capacità di gestire situazioni di bassa luminosità, è stata impiegata per catturare immagini straordinarie della Terra di notte. La partnership tra Nikon e la NASA ha permesso di migliorare continuamente le attrezzature fotografiche disponibili sulla ISS, assicurando che gli astronauti abbiano a disposizione gli strumenti migliori per documentare la loro esperienza spaziale e condividere con il mondo le vedute mozzafiato dello spazio.

Questi episodi riflettono l’impegno continuo di Nikon nel supportare la NASA e l’esplorazione spaziale con tecnologie fotografiche che non solo soddisfano le esigenze tecniche delle missioni ma arricchiscono anche la nostra comprensione visiva dello spazio. Lontano dall’essere semplici strumenti, le fotocamere Nikon hanno giocato un ruolo fondamentale nel catturare e condividere la storia dell’esplorazione spaziale, contribuendo a preservare questi momenti per le future generazioni.

 

La nuova mirrorless Z9 e la sua “missione” sulla ISS

La recente spedizione di fotocamere Nikon Z 9 e una vasta gamma di obiettivi NIKKOR Z verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) rappresenta un importante aggiornamento tecnologico e rinnova la storica collaborazione tra Nikon e la NASA. L’invio è avvenuto durante la ventesima missione di rifornimento commerciale di Northrop Grumman, utilizzando una navicella Cygnus lanciata da un razzo SpaceX Falcon 9 lo scorso 30 gennaio 2024.

La Nikon Z 9, introducendo la tecnologia mirrorless all’avanguardia, sostituisce i precedenti modelli DSLR Nikon D6 e D5 utilizzati sulla ISS, offrendo avanzamenti significativi in termini di robustezza, affidabilità e tecnologia. Questa fotocamera, lanciata nel 2018, è apprezzata per la sua durata estrema e l’assenza di un otturatore meccanico, caratteristiche che garantiscono prestazioni ottimali anche nelle condizioni estreme dello spazio.

Per soddisfare le esigenze specifiche delle missioni spaziali, Nikon ha collaborato con la NASA nello sviluppo di un firmware personalizzato per la Z 9, migliorando la riduzione del rumore e adattando le impostazioni per l’ambiente spaziale, inclusa l’ottimizzazione del protocollo FTP per un trasferimento dati efficiente. La fornitura include oltre 15 obiettivi NIKKOR Z, tra cui super teleobiettivi e microobiettivi, e 15 adattatori FTZ II, ampliando significativamente le capacità fotografiche disponibili per gli astronauti sulla ISS.
Questo aggiornamento sottolinea l’impegno di Nikon nell’equipaggiare la NASA con la migliore tecnologia fotografica, permettendo di documentare con precisione la vita e le ricerche condotte nello spazio.

 

Tutte queste innovazioni, che risolvono problemi “spaziali”, in breve tempo finiranno anche nelle nuove mirrorless. Non c’è come test sotto stress e in condizioni atipiche ed estreme per migliorare i firmware e i componenti per renderli più duraturi e performanti.