Monte Bianco: Ciaspolata fotografica in Val Ferret

Dopo 3 anni di assenza per vari motivi, oltre la pandemia, siamo finalmente ripartiti con la ciaspolata fotografica in Val Ferret a cospetto del Monte Bianco.

Ovviamente le montagne non sono cambiate, siamo cambiati noi e anche i gestori del rifugio Bonatti che ci ospita dal lontano 2006 permettendoci di organizzare questo splendido tour invernale all’ombra dei 4000 delle Alpi.

Che dire d’altro? Come sempre siamo capitati in una situazione meteorologica molto particolare. Il Sabato il tempo era bello e terso per poi cambiare rapidamente la domenica in tarda mattinata.
Questo ha reso possibili fotografie diverse senza spostarci troppo dalla nostra base.

 

 

Uno “spicchio” di Luna ha reso possibili foto come questa. Suggestive perché senza alcuna post-produzione particolare è stato possibile fotografare sia il cielo stellato che le montagne con le loro ombre.

Una condizione davvero interessante che spesso, presi dalla “moda” di fotografare la Via Lattea, si esce solo nelle notti con Luna nuova.

 

Come dicevo prima, il meteo la Domenica è cambiato, passando dal bel tempo alla tormenta di neve.
In fotografia non c’è meglio che una condizione climatica transitoria per fotografare. Nuvole basse e vento possono creare scenari inaspettati e molto più interessanti graficamente che con il bel tempo.

 

Tutti i segnali che da li a poco sarebbe arrivata una tormenta di neve erano nell’aria. Come in questa foto, dove si vedono le prime nuvole alzarsi lungo i crinali per poi chiudere completamente il cielo.

 

Un gioco di macchie di luce, che con un buon teleobiettivo (200mm) è possibile rendere molto grafiche.

Termino il resoconto con queste due foto prese a circa due ore una dall’altra, per ricordarmi e ricordavi che non esiste buono o cattivo tempo per fotografare.