Foliage mania: Non è una parola francese, però descrive il più bel periodo per i fotografi.

Sicuramente vi sarete oramai imbattuti in qualche pubblicità o articolo che parla di autunno. Da qualche anno ormai non si parla più di foglie che cadono e di colori rossi-arancio ma di “foliage”.

In italiano si parla di “colori dell’autunno” quando si intende quel preciso momento, prima che cadano le foglie in cui il paesaggio si dipinge di colori pastello dal rosso al giallo.

Una delle cose che mi ha incuriosito e sempre pensato, ciò che viene erroneamente pronunciato come /fɔliˈjaʒ/ o /fɔˈljaʒ/ scritto “foliage” fosse in realtà la parola francese feuillage, (da cui deriva quella inglese), ovvero l’insieme delle foglie di una pianta.

 

Autunno in Appennino ligure

 


Invece foliage che si legge /ˈfɔliedʒ ovvero “fòlieg” è una parola inglese. L’errore di pronuncia che italianizza foliage lo fa sembrare francese, ma tale non è.

Probabilmente la moda di chiamare la caduta delle foglie in autunno “foliage” è entrata nel lessico italiano già storpiata pensando si trattasse di francese.

Si tratta di un fenomeno molto recente tanto che oramai se ne fa abbondante abuso, nel turismo e nei workshop di fotografia.

In realtà andando a sbirciare nei dizionari inglesi l’aspetto che riguarda la stagione autunnale degli alberi viene chiamato “fall” e non foliage che come per il francese vuol dire “insieme di foglie” ma che non ne indica ne il cambiamento, nemmeno il periodo stagionale, ancor meno il colore.

 

 

Non sono un laureato in lettere ma ritengo che “foliage” sia un anglicismo superfluo perché non copre alcuna lacuna lessicale della lingua italiana. Anzi viene spesso indicato “foliage autunnale” che si potrebbe dire tranquillamente foglie autunnali o peggio “fall foliage” che tradotto letterale suonerebbe “caduta fogliame”.

Insomma c’è da divertirsi a puntualizzare con amici sia sulla pronuncia che sull’effettivo utilizzo del termine.

Rimane da dire che la stagione autunnale è una delle più belle da vivere e fotografare, quindi partiamo con le nostre macchine fotografiche in viaggio tra i boschi di faggio, larice e altre piante decidue per raccontare l’autunno che sta arrivando.


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