Dolomiti: Un’estate fotografica tra rifugi e trekking in tenda

Arriva settembre ed è tempo di resoconti estivi. Prima di iniziare le sessioni fotografiche autunnali, qui trovi il calendario, è il momento di guardare qualche foto dai tour estivi in Dolomiti.

Quest’estate abbiamo dedicato molto tempo alle Dolomiti che partono dal Passo Falzarego, passando per la Marmolada e scendendo fino alle Pale di San Martino.
La prima uscita è stata come consueto in tenda per poter fotografare una delle zone delle Dolomiti più famose e richieste, parliamo delle Tofane e Falzarego.

Il bello di potersi muovere con la tenda è che si può vivere più a contatto con la natura e gli elementi del paesaggio. In secondo luogo è il mezzo perfetto per allontanarsi dalla calca che oramai (ahimè) colpisce le Dolomiti in modo totalmente inconsapevole della fragilità del luogo che sta visitando.

Quindi per forza occorre allontanarsi e cercare nuovi itinerari, più difficili, meno battuti e lontani dai rifugi (spesso impossibili da prenotare per un piccolo gruppo come il nostro).

 

La bellezza di essere da soli in cima ad una cresta e poterci dormire oltre fotografare all’alba e tramonto è un privilegio per noi amanti della montagna. Devi guadagnarti il dislivello con un po’ di fatica, superare alcuni tratti più tecnici, ma poi la ricompensa è quella che vedete in queste foto.

Abbiamo sia in Dolomiti che in Val Badia percorso alcuni sentieri che una volta, durante la seconda Guerra Mondiale, erano frequentati dalle truppe austriache in difesa del confine con il Tirolo.

La settimana successiva i trekking fotografici si sono spostati più a Sud, ovvero nelle Pale di San Martino, questa volta in rifugio per 3 giorni. Percorsi più tecnici per gambe ben allenate!

Un bel giro ad anello ci ha portato nel cuore del massiccio Dolomitico più grande per estensione, restando sempre a quote tra 2300 e 2700m.

Il primo giorno abbiamo giocato con le forme delle nuvole, permettendoci di vivere una montagna diversa, silenziosa e nascosta. Le nuvole e le nebbie donano un fascino particolare alle Dolomiti.

Bisogna fotografare le montagne per come si mostrano, da tutti i punti di vista. Se si vuole uscire dai soliti clichè, occorre farsi forti e uscire con il meteo nuvoloso e nebbioso (salvo sempre pericoli come temporali…).

Un bel gruppo ha affrontato salite, discese, tratti esposti, fotografando ogni lato dell’altopiano delle Pale di San Martino. Circondati da nuvole sempre diverse che si insinuavano tra le crode abbiamo passato i primi due giorni di grande studio sul paesaggio.

Ovviamente è proprio quando il maltempo arriva o va via che si propongono le condizioni più favorevoli per fotografare.

Quindi dopo un attesa di un giorno e mezzo ecco il nostro primo tramonto e la prima alba al rifugio Pradidali.

Occorre essere pronti e con il location scouting già fatto per essere veloci e sfruttare al meglio il breve momento per fotografare, non appena esce il sole e la luce entra nelle valli nel modo giusto.

Nonostante siano anni che frequento le Pale di San Martino, ogni volta è nuova. La particolare variabilità del meteo estivo in quest’area del Trentino è davvero un “parco giochi” per fotografi. Luci sempre diverse permettono scatti mai scontati e da cartolina.

Sono molto soddisfatto dei due tour appena raccontati, ora ci aspetta l’autunno con altre avventure e sessioni fotografiche.