Consigli per la lettura a casa pensando alle montagne

In questi giorni siamo costretti lontano dalle nostre Alpi un buon momento per sedersi, rilassarsi e leggere di montagne. Ecco tre libri che consiglio per non sognare, informarvi e prendere nuovi spunti, anche fotografici.

 

Montagne della mente
di Robert Macfarlane

Un libro che racconta l’amore tra uomini e montagne. Per secoli considerata inespugnabile, pericolosa, nemica dell’uomo, la montagna nel tempo è diventata un luogo dove perdersi nella vastità dei paesaggi, vivere la natura e ritrovare se stessi. Un rapporto, quello tra uomo e alte quote, che esiste da sempre, una lunga storia, intricata, fatta di grandi scoperte, esplorazioni alpinistiche, attraversata da poeti e artisti di ogni genere.
Questo libro è una storia di passioni, raccontate in punta di piedi da Robert Macfarlane, scrittore, collaboratore della BBC e appassionato alpinista.

 

 

 

I paesaggi delle Alpi. Un viaggio nelle terre alte tra filosofia, natura e storia
di Annibale Salsa

“Il paesaggio rappresenta uno spazio di vita in cui riconoscersi, un antidoto allo spaesamento generato da non-luoghi senza identità, relazione e storia. La perdita più grande, sia per i residenti nella montagna alpina che per i suoi frequentatori più sensibili, rischia di essere quella di trovarsi al cospetto di uno scenario muto, fatto di cose anonime, museificate ed alienanti.”

Così Salsa, profondo conoscitore delle terre alte, descrive il suo libro, frutto di una vita dedicata a decifrare i segni che l’uomo ha lasciato sul paesaggio alpino.

Lo studio per le Alpi e le popolazioni che le abitano lo ha spinto ad andare a vivere in montagna, avvicinando così alla teoria, la conoscenza diretta del territorio e le sue genti.

Il paesaggio delle Alpi è il risultato di una continua interazione tra uomo e spazio nel tempo. L’attività umana lascia, tracce, simboli che si stratificano nel tempo. Nel libro si indaga sul fatto che sia l’essere umano stesso a plasmare il paesaggio alpino, come lo conosciamo oggi.

Occorre ripercorrere la storia dell’uomo nelle Alpi per comprendere il paesaggio alpino ed essere responsabili, oggi, nell’uso delle risorse naturali, coscienti del limite che bisogna porsi.

 

 

 

 

Cime inviolate e valli sconosciute
di Amelia B. Edwards

Le vallate dolomitiche nella seconda metà dell’800 erano percorse da diversi esploratori inglesi. Una storia insolita è quella di due donne, senza scorta maschile, che da sole hanno compiuto un viaggio tra le crode. Edito da Longman per la prima volta nel 1873, Amelia Edwards racconta in questo libro il suo viaggio, con la sua amica, nel Sud Tirolo in estate. Una testimonianza delle nostre Dolomiti all’inizio della loro esplorazione. Questo libro è il secondo mai pubblicato dopo quello del 1964 “Le montagne dolomitiche” di Gilbert e Churchill.

 



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