Come fotografare le stelle cadenti

In questo breve articolo cercherò di dare qualche consiglio su come fotografare le stelle cadenti e quali sono i periodi migliori per riuscire nell’intento.

Partiamo dalle basi: che cosa sono le stelle cadenti?

Senza andare troppo nello specifico sono detriti di vario genere, di solito frammenti o di una cometa o di un asteroide che vengono “bruciati entrando a contatto con la nostra atmosfera”. Prendono il nome dalla costellazione dalla quale sembra che abbiano origine. Ad esempio le Perseidi o lacrime di San Lorenzo per capirci hanno un radiante (il punto da dove sembrano arrivare) che coincide con la costellazione di Perseo.

Per avere un’idea del periodo migliore per fotografare le stelle cadenti si può cercare qualche articolo online che indichi la data e l’orario stimati per il picco di attività oppure affidarsi ad applicazioni come Photopills che riportano un calendario dettagliato di tutti gli sciami meteorici. Tornando a parlare ad esempio delle Perseidi si pensa che la data migliore sia la notte del 10 agosto ed era così un paio di secoli fa. Andando avanti nel tempo questo picco si è leggermente spostato fino ad arrivare alle 4 e mezza della mattina del 12 agosto 2024.

 

Diciamo che a livello di facilità di fotografia le Perseidi sono le stelle cadenti più famose anche in relazione alle temperature estive ma non sono le più frequenti dal punto di vista delle meteore avvistabili in un’ora. Con un picco quasi doppio di 150 meteore in un’ora le Geminidi sono lo sciame meteorico migliore di tutto l’anno. Questo cade però intorno alla metà di dicembre e che quindi risulta sfavorevole come temperature (quest’anno poi è prevista luna piena durante il picco quindi la maggior parte delle meteore non risulterà visibile).

 

Passiamo ora al lato pratico: qual è l’attrezzatura minima per fotografare una stella cadente?

  • Una macchina fotografica in grado di realizzare scatti in lunga esposizione.
  • Un treppiedi per non avere foto mosse.
  • Lato obbiettivi va a preferenza. Una lente più wide aumenterà le probabilità di catturare una meteora, d’altro canto saranno visibili solo quelle più luminose. Una lente più “zoomata” (intorno agli 85mm ad esempio) sarà invece in grado di evidenziare anche le meteore più deboli ma ridurrà la porzione di cielo che andremo a fotografare.
  • Tempi di scatto dai 10 ai 30 secondi per foto in relazione a quanto si desideri avere le altre stelle puntiformi.
  • Valori ISO in base al buio della notte ma circa 3200 ISO.
  • Diaframma relativamente aperto anche questo in relazione al buio della notte ma comunque suggerisco valori compresi tra f1.4 e f4.
  • È consigliato un intervallometro in quanto saranno necessarie più foto possibili consecutive per azzeccare il tempo col passaggio di una meteora.

 

Poi sul campo si possono effettuare alcuni accorgimenti in base alla situazione. Allo stesso modo la post produzione è abbastanza variegata e può spaziare da alcuni semplici aggiustamenti fino ad un vero e proprio collage di più foto per riunire tutte le stelle cadenti che siamo riusciti a fotografare.

Dal 10 al 12 agosto 2024 terrò un workshop sulle Perseidi presso uno dei luoghi più bui del nord Italia: il colle Fauniera. Chi vorrà unirsi a questa avventura può iscriversi a questo link:

https://www.trekkingfotografici.it/workshop/le-stelle-cadenti-di-san-lorenzo-workshop-fotografico/