Campeggio e bivacco libero in Italia e Europa: Le regole per evitare le multe

Breve vademecum sul campeggio e bivacco in Europa e in Italia

Per Trekking Fotografici il tour fotografico in tenda è uno dei must. Nel nostro calendario 2023 ci sono tre trekking fotografici dedicati agli amanti delle avventure in tenda per fotografi. Le attività che proponiamo sono in regola con le normative (dove sono chiare e disponibili) e dove necessario abbiamo le giuste autorizzazioni.
In questo articolo farò un po’ di chiarezza tra bivacco (che è quello che poi facciamo in un Trekking Fotografico) e il campeggio, oltre riassumere un po’ di regole che ci sono in Europa (ad oggi marzo 2023).

Esplorare la natura e montare la tenda dove ci si sente più comodi sarebbe un’esperienza straordinaria, ma in Europa non è così semplice. In questo articolo, vi mostreremo dove è possibile accamparsi liberamente, quali sono le norme da seguire e quando invece sarebbe preferibile optare per un campeggio nelle vicinanze.

 

Differenza tra campeggio e bivacco.

Il campeggio libero si riferisce alla pratica di trascorrere la notte all’aperto in luoghi non attrezzati, a differenza dei campeggi dove si trovano servizi e infrastrutture apposite. Questa attività può includere il pernottamento nella natura o in un veicolo come un’auto o un furgone, in luoghi pubblici.

In linea di massima, è permesso il bivacco di emergenza ovunque, mentre il bivacco pianificato è generalmente tollerato, salvo alcune eccezioni come nelle aree protette dove è esplicitamente vietato.

Quali sono le limitazioni in Italia per il campeggio e il bivacco?

Purtroppo in Italia non esiste una legge univoca che stabilisca le regole per il campeggio libero. La gestione del settore turistico è stata trasferita alle Regioni, il che significa che ci sono situazioni diverse in tutta la penisola. In generale, il campeggio libero è vietato per pernottamenti di più notti, ma ci sono alcune eccezioni che consentono di trascorrere una notte immersi nella natura.

In alcuni comuni è consentito il bivacco libero, ma solo previa richiesta o notifica all’ufficio comunale. In alcuni parchi naturali è permesso il bivacco all’aperto, tranne nelle zone protette soggette a restrizioni di accesso. Se si ha l’autorizzazione del proprietario, è possibile campeggiare su terreni privati per il tempo che si desidera. In montagna, il bivacco è consentito sopra una certa altitudine e lontano dai rifugi, ma le regole variano da regione a regione. In rari casi, alcuni comuni predispongono spazi appositi gratuiti per il campeggio libero.

 

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Come è regolamentato il bivacco alpinistico e escursionistico?

Il bivacco alpinistico in Italia è una pratica diffusa tra gli appassionati di montagna che intendono trascorrere la notte all’aperto durante un’escursione o una scalata. Tuttavia, come per il campeggio libero, non esiste una legge univoca in tutta la penisola che stabilisca dove e come sia possibile praticarlo.

In generale, il bivacco è consentito al di sopra di una certa altitudine (che varia da regione a regione) e lontano dai rifugi. Alcuni Enti di parchi naturali permettono il bivacco all’aperto, ad esclusione delle zone protette sottoposte a restrizioni di accesso. Inoltre, alcuni comuni consentono il bivacco libero previa richiesta o notifica dell’ufficio sindacale.

Per quanto riguarda i terreni privati, se si ottiene l’autorizzazione del proprietario, la sistemazione di tende e/o mezzi per pernottare è lecita per tutto il tempo che si desidera.

Tuttavia, è importante ricordare che anche per il bivacco alpinistico è fondamentale rispettare l’ambiente circostante e seguire il principio di “non lasciare tracce del proprio passaggio”. Inoltre, è sempre consigliabile contattare l’ufficio turistico o il comune della propria destinazione per informarsi sulle norme vigenti e per evitare di correre rischi

Tuttavia, data la confusione generale tra escursionisti, backpackers, campeggiatori e camperisti, è consigliabile contattare l’ufficio turistico o il comune di destinazione per informazioni sulle norme vigenti. In questo modo si evitano rischi e possibili sanzioni.

Importante: da un punto di vista legale, il bivacco notturno dal tramonto all’alba è quasi sempre consentito. In generale: nei parchi naturali e nei parchi nazionali, il bivacco è severamente vietato.

 

Quali sono le regole in Europa per campeggiare?

Austria:
Il campeggio libero in Austria può essere considerato legale o illegale a seconda dello stato federale in cui ci si trova. Le leggi per la protezione della natura e del campeggio variano da stato a stato. Di solito, il pernottamento in aree forestali è vietato, mentre le leggi per le zone sopra la linea degli alberi variano notevolmente da stato a stato. Tirolo, Bassa Austria, Carinzia e Burgenland hanno leggi relativamente severe, mentre in Alta Austria, Salisburgo, Stiria e Vorarlberg le norme sono più aperte. Contattate gli enti del turismo regionali per informarvi prima di intraprendere la vostra vacanza.

Germania:
In Germania, è possibile passare la notte in modo sicuro parcheggiando il proprio camper o furgone in un’area di sosta o un parcheggio statale, ma è necessario rispettare i divieti regionali sulla protezione della natura o le leggi sulle foreste e le dighe. Inoltre, si può di solito passare la notte senza tenda ovunque in luoghi pubblici come strade e parcheggi, ma è importante verificare i divieti locali.

Francia:
Il campeggio su proprietà privata è consentito solo con il consenso del proprietario, mentre il campeggio libero su strade e parcheggi è invece consentito solo con il permesso dell’autorità locale. Fuori da questi casi è generalmente proibito – specialmente sulla costa e vicino alle località turistiche.

Il bivacco non è vietato in linea di principio, ma i singoli comuni possono limitare il permesso ad alcune aree designate. Al di sopra della linea degli alberi e anche nei parchi nazionali, il bivacco è generalmente tollerato. Quando si bivacca in un parco nazionale, tuttavia, è importante ricordare che è necessario mantenere una certa distanza (circa 60 minuti a piedi) dall’uscita del parco nazionale. Nei parchi si consiglia di consultare l’ente prima di organizzare un bivacco.

Svizzera:
La legge riguardante l’accesso alle foreste e ai pascoli è definito dal Codice Civile e permette l’accesso a tutti. Tuttavia, ci sono disposizioni speciali che possono variare a seconda del cantone o del comune. In alcune aree protette come il Parco Nazionale Svizzero, le zone di divieto di caccia della Confederazione, le riserve naturali e le aree di ripopolamento della selvaggina, il campeggio libero è vietato. Tuttavia, se si rispetta l’ambiente circostante e si comporta in modo responsabile, il pernottamento in montagna con un numero limitato di persone di solito non è un problema.

Danimarca:
In Danimarca è vietato dormire fuori dai campeggi designati, ma è permesso il campeggio in circa 1.500 campeggi naturali appositamente progettati, che si trovano su terreni privati, comunali o di proprietà del Ministero dell’Ambiente e della Conservazione della Natura. Questi campeggi sono forniti di servizi igienici e acqua corrente fredda. La permanenza massima consentita è di due notti e il costo per una notte è inferiore a tre euro.

Svezia, Finlandia e Norvegia.
La Svezia e la Norvegia sono la patrie del campeggio libero e senza restrizioni. È permesso montare la tenda ovunque, almeno per una notte, inclusi terreni di proprietà privata. Questo diritto risale alla legge svedese che afferma che la terra può essere di proprietà di una persona, ma deve essere accessibile a tutti.
In Finlandia, è permesso il campeggio su proprietà privata, ma non è consentito passare la notte su strade o parcheggi.

 

Nei paesi dell’est europeo:
Il campeggio libero è proibito per legge in Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia, Montenegro, Macedonia e Albania, ma è tollerato se si rimane fuori dai centri turistici e si rispettano i limiti di tempo.

Spagna e Portogallo:
In Spagna, il campeggio libero è consentito solo con il permesso delle autorità locali e vi sono divieti regionali. In Portogallo, il campeggio libero è ufficialmente proibito. Tuttavia, il pellegrinaggio a Santiago di Compostela in Spagna è un’eccezione, dove il campeggio è tollerato lungo il sentiero per gli ultimi 100 km prima della città di destinazione.

Scozia, Irlanda e Regno Unito.
Il campeggio libero è consentito in Scozia seguendo le regole del Codice scozzese di accesso all’aperto. In Inghilterra, Galles e Irlanda il campeggio libero non è generalmente permesso, ma è tollerato in alcune zone remote e lungo i sentieri. Quando si campeggia su terreni privati è importante seguire il principio di “non lasciare tracce del proprio passaggio” e rispettare le richieste dei proprietari.

 

Buone vacanze a tutti immersi nella natura! Se non sai da che parte iniziare e non hai mai fatto un’esperienza di trekking in tenda ti consiglio di provare i nostri tour organizzati.