Astrofotografia: Notte di mezza estate al Colle del Nivolet

Quest’anno siamo tornati come di consueto al Colle del Nivolet per il Workshop di fotografia notturna. 

Come sempre il workshop sarà seguito da un webinar teorico su come lavorare le fotografie in post-produzione (anzi è stato anche preceduto da due webinar in inverno. Se ti interessano i nostri corsi clicca qui).

Il workshop si propone da anni di insegnare le tecniche di ripresa del cielo notturno con una particolare attenzione alle tecniche di riduzione rumore utilizzando la tecnica dello stacking insieme ad alcuni algoritmi sofisticati di manipolazione delle immagini.

Galassia di Andromeda fotografata con ottica 180mm e 4 scatti per un totale di 2 min di posa.

 

Questa tecnica, che spiego nei miei webinar, utilizza software diversi da lightroom o photoshop per l’elaborazione delle immagini e richiede diversi scatti di durata e impostazioni ben calcolate.
Grazie ai software di analisi e processo dell’immagine è possibile ottenere risultati di ottima qualità anche con macchine fotografiche non esattamente adatte alla fotografia notturna. (in astro-fotografia si utilizzano camere CMOS o CCD specifiche o fotocamere reflex opportunamente modificate)

 

 

Ovviamente i risultati che si possono ottenere con una macchina fotografica pensata per essere utilizzata di giorno o al più per paesaggi notturni, non potrà mai competere con immagini realizzate con sensori appositamente studiati. Qui sotto potete vedere un’immagine realizzata sempre con la tecnica dello stacking con una camera Moravian G2-8300 EFW con una posa di quasi un’ora e utilizzando dei filtri specifici per eliminare l’inquinamento luminoso e far passare la lunghezza di banda dell’infrarosso.

 

 

C’è da dire che se non si ha voglia di passare le ore per fotografare un solo soggetto, utilizzare una macchina fotografica più semplice può già garantire delle soddisfazioni. Per esempio si può fotografare la galassia di Andromeda M31 con un teleobiettivo (utilizzando una montatura equatoriale per la posa e l’inseguimento). Vedi foto all’inizio dell’articolo.

La qualità è tale che si possono anche osservare le due galassie satelliti. Devo dire che per chi comincia divertirsi a puntare la macchina verso il cielo, senza grosse spese, ci si può già sbizzarrire.

 

Breve lista di materiali da utilizzare per fotografare di notte le stelle.

Macchina fotografica reflex o mirrorless (di recente fabbricazione, si utilizzano iso sopra i 1600)
Obiettivi grandangolo o tele
Montatura equatoriale o astro-inseguitore con motorizzazione in ascensione retta.
Filtro anti inquinamento luminoso
Software di elaborazione come Astro Pixel Processor

 

Per il prossimo anno cambieremo destinazione, questa volta ad EST e sarà un sorpresa perché la location è nuova per il genere!