Alte vie delle Dolomiti: Paradiso dei fotografi amanti del trekking

Le Dolomiti, con la loro maestosa bellezza, offrono un palcoscenico naturale senza eguali per gli appassionati di montagna e di escursionismo. Tra queste vette imponenti, il Trentino-Alto Adige, il Bellunese e il Friuli nascondono percorsi di straordinaria bellezza e sfida: le Alte Vie.

Il Trentino-Alto Adige, il Bellunese e il Friuli, sono terre di contrasti, dove la natura selvaggia e incontaminata si fonde con le testimonianze di antiche civiltà e gli echi di battaglie passate. Le Alte Vie delle Dolomiti, con i loro sentieri che si snodano tra le cime e le creste, offrono agli escursionisti l’opportunità unica di immergersi in questo universo di bellezza pura, sfida fisica e arricchimento spirituale.

Gli itinerari, veri e propri fili conduttori tra terra e cielo, sono più di semplici percorsi escursionistici; sono inviti a un viaggio di scoperta interiore, dove ogni passo verso la cima rappresenta anche un passo verso la conoscenza di sé e del mondo circostante. Attraversando foreste ancestrali, superando pendii fioriti e affrontando creste affilate, l’escursionista si trova faccia a faccia con la grandezza della natura e, allo stesso tempo, con i propri limiti e potenzialità.

Le Alte Vie offrono una varietà di esperienze, da quelle accessibili ai neofiti dell’escursionismo, desiderosi di assaporare la tranquillità delle montagne e i panorami da cartolina, a quelle che mettono alla prova anche gli alpinisti più esperti e temerari, con tratti tecnici che richiedono abilità e attenzione. Ogni via è un capitolo distinto di un racconto più ampio, una storia che parla di geologia, di flora e fauna uniche, di culture montane ricche e variopinte, e di momenti storici che hanno segnato indelebilmente questi luoghi.

La preparazione per affrontare queste avventure deve essere meticolosa, non solo in termini di condizione fisica e attrezzatura, ma anche nella pianificazione delle tappe, nella scelta dei periodi migliori per l’escursione e nella consapevolezza delle proprie capacità. I rifugi montani lungo il cammino offrono riparo e conforto, momenti di condivisione e storie di vita vissuta in alta quota, mentre i bivacchi più spartani richiamano lo spirito di avventura e l’autosufficienza.

 

Alta Via 1

L’Alta Via delle Dolomiti n. 1, detta la “classica”, è un itinerario escursionistico di 125 km che va dal Lago di Braies in Alto Adige a Belluno nel Veneto, attraversando le spettacolari Dolomiti centrali. Questo percorso di 12 tappe, riducibili a 8/9 se si saltano alcuni passaggi, attraversa paesaggi mozzafiato, inclusi il regno di Fanes, le Tofane, la Val di Zoldo, il gruppo del Civetta e termina nella Valbelluna. Il percorso, ben segnalato e non troppo impegnativo, è dotato di attrezzature per i tratti difficili e include vie ferrate per gli escursionisti esperti.

Dati Tecnici:
Lunghezza: 125 km circa
Durata: 12 – 13 giorni
Numero di tappe: 12
Rifugi: 15 lungo il percorso principale
Ristori: 6 lungo il percorso
Dislivello totale: 7.300 m in salita, 8.400 m in discesa
Dislivello massimo: 1.070 m in salita (Fanes – Lagazuoi), 1.900 m in discesa (Màrmol – Belluno)
Quota massima/minima: Rifugio Lagazuoi a 2.752 m / Belluno a 389 m
Gruppi dolomitici interessati: 11
Periodo apertura rifugi: giugno-settembre

 

Alta Via 2

L’Alta Via n.2, nota come “La Via delle Leggende”, è un impegnativo itinerario alpino che collega Bressanone a Feltre, estendendosi per circa 180 km attraverso le province di Bolzano, Trento e Belluno. Questa via esplora 8 gruppi dolomitici, inclusi il Sella, la Marmolada e le Pale di San Martino, richiedendo in media due settimane per essere completata. È ideale per escursionisti esperti, dotati di buon allenamento, senso di orientamento e conoscenze alpinistiche di base, data la varietà di difficoltà del terreno, che varia da facile a impegnativo.

Dati Tecnici:
Lunghezza: 180 km
Durata: 13 giorni
Rifugi principali: 14
Bivacchi: 2
Ristori: 15
Difficoltà: Da facile a impegnativa
Dislivello totale: 11.300 m in salita; 11.200 m in discesa
Quota massima: 2.932 m; Quota minima: 324 m
Gruppi dolomitici attraversati: 8
Periodo consigliato: Giugno-Settembre, con segnaletica buona ovunque

Alta Via 3

Conosciuta come “La Via dei Camosci”, l’Alta Via 3 si snoda per circa 120 km attraverso paesaggi vari e spettacolari, partendo da Villabassa/Niederdorf fino a Longarone. Questo percorso attraversa il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, noto per la sua natura incontaminata e per la presenza di fauna selvatica. Questo percorso di circa 100 km si articola in 8 tappe ed è rivolto a escursionisti allenati, offrendo varianti per i più esperti, specialmente nella sua prima parte, e la possibilità di partire anche da Misurina.

Dati tecnici:
Lunghezza: 100 km circa
Durata: 8 giorni
Rifugi: 8 lungo il percorso principale
Bivacchi: 1 lungo il percorso principale
Ristori: 7 lungo il percorso
Tappa più lunga: 8 ore (da Villabassa a Rifugio Vallandro)
Tappa più breve: 3 ore e 30 minuti (da San Vito di Cadore a Rifugio Venezia)
Tempo totale di percorrenza: 41 ore, escluse varianti
Difficoltà: E, EE, con brevi tratti EEA
Dislivello totale: 6.200 m in salita, 6.800 m in discesa
Dislivello massimo: 1.500 m in salita, 1.505 m in discesa
Quota massima/minima: 2.378 m / 474 m
Gruppi dolomitici: 5
Periodo consigliato: giugno-settembre
Apertura rifugi: 20 giugno-20 settembre
Segnaletica: buona ovunque

 

Alta Via 4

L’Alta Via delle Dolomiti n. 4, soprannominata “di Grohmann” in onore dell’alpinista Paul Grohmann, collega San Candido a Pieve di Cadore attraverso un percorso di circa 85 km suddiviso in 6 tappe. Grohmann è noto per aver scalato per la prima volta importanti vette delle Dolomiti nella metà dell’800. Il trekking, che si estende dalle Tre Cime fino al bellunese, si snoda su sentieri e mulattiere generalmente accessibili e ben segnalati, eccetto per la salita al Rifugio Vandelli-Bivacco Còmici che richiede esperienza alpinistica.

Dati Tecnici:
Lunghezza: 85 km circa
Durata: 6 giorni
Rifugi: 11 lungo il percorso principale
Bivacchi: 1 lungo il percorso principale
Ristori: 2 lungo il percorso
Tappa più lunga: 7 ore e 30 minuti (dal Rifugio Galassi a Pieve di Cadore)
Tappa più breve: 4 ore (dal Rifugio Vandelli al Bivacco Comici)
Tempo totale di percorrenza: 36 ore
Difficoltà: da E a EEA
Dislivello totale: 4.500 m in salita, 4.800 m in discesa
Dislivello massimo: 1.230 m in salita, 970 m in discesa
Quota massima/minima: 2.624 m / 880 m
Periodo consigliato: fine giugno-settembre
Apertura rifugi: 20 giugno-20 settembre
Segnaletica: buona ovunque

Alta Via 5

L’Alta Via delle Dolomiti n. 5 è un percorso escursionistico di circa 90 km che omaggia il celebre pittore veneto Tiziano Vecellio, ispirato dalle Marmaròle per gli sfondi dei suoi quadri. Partendo da Sesto in Alta Pusteria e terminando a Pieve di Cadore, luogo natale di Tiziano, il trekking si articola in 7 tappe e attraversa tre aree principali: la Croda dei Tòni e il Popèra, le Marmaròle, e l’Antelao.

Dati Tecnici:
Punto di partenza/arrivo: Sesto (BZ) – Pieve di Cadore (BL)
Durata: 7 giorni
Lunghezza: 90 km circa
Rifugi: 7 lungo il percorso principale
Bivacchi: 3 lungo il percorso principale
Tappa più lunga: 9 ore (dal Bivacco “Rifugio Tiziano” ai Bivacchi Musatti e Voltolina)
Tempo totale di percorrenza: 38 ore (escluse varianti)
Difficoltà: EE e EEA
Dislivello totale: 5.700 m in salita, 6.100 m in discesa
Dislivello massimo: 1.152 m in salita, 1.538 m in discesa
Quota massima/minima: 2.644 m / 866 m
Gruppi dolomitici interessati: 4
Apertura rifugi: metà giugno – fine settembre
Periodo consigliato: fine giugno – fine settembre
Segnaletica: buona ovunque

 

 

Alta Via 6

L’Alta Via delle Dolomiti n.6, chiamata “Alta Via dei Silenzi” per i suoi tratti solitari e abbandonati, si estende per 180 km da Sappada a Vittorio Veneto in 11 tappe. Attraversando le province di Udine, Pordenone, Belluno e Treviso, questo itinerario esplora diversi gruppi montuosi, tra cui Rinaldo, Tèrze e Clap, e Monti di Sàuris, raggiungendo l’altitudine di 2000 m s.l.m. È indicato per escursionisti esperti, data la presenza di tratti pericolosi, seppur ben attrezzati.

Dati Tecnici:
Partenza/Arrivo: Sappada – Vittorio Veneto
Durata: 11 giorni
Lunghezza: 180 km
Rifugi: 7 lungo il percorso principale
Bivacchi: 2 + un riparo a Col Nudo
Ristori: circa 10
Tappa più lunga: 8 ore (Casera Laghét de sora al Bivacco Greselin)
Tappa più breve: 3 ore (Rifugio Giaf al Rifugio Padova)
Tempo totale: 65 ore circa
Difficoltà: E, EE, con tratti EEA
Dislivello totale: 9.000 m in salita, 10.000 m in discesa
Dislivello massimo: 1.627 m in salita, 1.880 m in discesa
Quota massima/minima: 2.450 m / 139 m
Gruppi dolomitici: 8
Apertura rifugi: fine giugno – fine settembre
Segnaletica: buona, attenzione nelle zone di Cima dei Preti, Duranno e Col Nudo

 

Alta Via 7

L’Alta Via 7, estendendosi lungo la cresta del Col Nudo – Cavallo nelle Prealpi Carniche e dividendo i bacini del Piave, Vajont e Cellìna, offre un percorso di 36 km da Pieve d’Alpago a Tambre, suddiviso in 5 tappe. Questo itinerario, che omaggia Lothar Patéra, esplora montagne meno note come il Gruppo Col Nudo e il Monte Cavallo, mantenendosi a un’altitudine media di 2000 metri. È adatto a escursionisti esperti, data la presenza di tratti esposti e insidiosi, nonostante sia dotato di dispositivi di sicurezza.

Si consiglia di portare sacco a pelo e tenda per il bivacco, dato il limitato numero di rifugi. La segnaletica è rappresentata da un cerchio rosso con centro azzurro, anche se può apparire sbiadita in alcuni tratti.

Dati Tecnici:
Partenza/Arrivo: Rifugio Dolomieu al Dolada – Tambre
Durata: 5 giorni
Lunghezza: 36 km
Rifugi: 2 lungo il percorso
Bivacchi: 1 grotta, 1 malga, 2 bivacchi
Tappa più lunga: 8 ore e 30 minuti
Tappa più breve: 4 ore
Tempo totale di percorrenza: 30 ore, escluse varianti
Difficoltà: EE, EEA
Dislivello: 3100 m in salita, 3700 m in discesa
Quota massima/minima: 2251 m / 922 m
Gruppo dolomitico: Col Nudo – Cavallo
Periodo apertura rifugi: 20 giugno – 20 settembre
Periodo consigliato: fine giugno – fine settembre

Alta Via 8

L'”Alta Via degli Eroi” è un percorso escursionistico che si snoda dalla Val del Piave, vicino a Feltre, fino alla Valle del Brenta, attraversando il massiccio del Grappa. Questo itinerario, lungo circa 63 km, è intriso di storia, collegando due importanti fiumi noti per le gesta eroiche che vi si sono svolte. La traccia evita per la maggior parte discese e risalite impegnative, tranne in alcuni tratti specifici, e si svolge lungo creste e sentieri montani, offrendo panoramiche mozzafiato e passaggi attraverso mulattiere e terreni vergini segnalati.

Il cammino è diviso in quattro segmenti, con la libertà per gli escursionisti di modificare la lunghezza del percorso a seconda delle proprie preferenze o capacità. L’itinerario presenta un unico rifugio ufficiale, il Rifugio Bassano sulla Cima Grappa, mentre le altre soste notturne avvengono in malghe storiche che richiedono un sacco a pelo per il pernottamento.

Tra i punti salienti del percorso vi sono le opere militari e i monumenti storici sulla Cima Grappa, testimoni del passato bellico della zona, come il Sacrario di Monte Grappa e la Galleria Vittorio Emanuele III.

Dati Tecnici:
Percorso: Feltre a Bassano del Grappa
Durata: 4 giorni
Lunghezza: 63 km
Rifugi: 1 principale
Malghe: 5
Tappa più lunga: 8 ore
Tappa più breve: 5 ore
Tempo totale di percorrenza: 25 ore
Difficoltà: Media-Alta
Dislivello: 3.100 m in salita, 3.200 m in discesa
Quota massima: 1.745 m (Rifugio Bassano a Cima Grappa)
Quota minima: 130 m (Bassano del Grappa)
Gruppo montuoso: Massiccio del Grappa
Periodo apertura rifugi: Fine maggio – Inizio novembre
Periodo consigliato: Giugno – Ottobre