Vallee Blanche

La giornata inizia presto, sveglia alle 4:30 del mattino, c’è molta strada da fare per raggiungere Courmayeur entro le 8:00 organizzare i partecipanti, distribuire il materiale di sicurezza e prenotare una delle prime “benne” così qui si chiamano le cabine della funivia. 8:45 ecco il nostro turno, la 5° benna pronta a portarci prima a Pavillon e poi al Rifugio Torino da dove inizierà la nostra avventura sugli sci.
Dopo le solite precauzioni, controllati gli artva e gli ultimi dettagli su come fotografare in alta quota, il gruppo è pronto per partire. Luca apre la traccia scendendo il ghiacciaio del Gigante, e superati i primi seracchi, ci fermiamo a fotografare in uno degli angoli più suggestivi dell’intero massiccio del Monte Bianco.

 

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Questa immagine rende l’idea dell’immensità degli spazi lassù.Il ghiacciaio del Toula, dietro il Mont Maudit e il mitico Monte Bianco, fortunatamente senza nuvole. La luce era fantastica, con ombre e quel tocco che serve sempre, ovvero uno scialpinista che risale verso il Toula.
Dal ghiacciaio del Toula continuiamo a scendere incontrando la prima seraccata, quest’anno stracolma di neve.

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Si scende ancora, prestando attenzione alla traccia. Dietro di noi lasciamo una schiera di scialpinisti che risalgono il ghiacciaio per entrare nelle valli glaciali. Sono numerosi gli itinerari che si possono scendere qui in Vallee di varia difficoltà.
Arrivati prima della seconda seraccata, diamo un occhio a quanto abbiamo già attraversato.

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Luca attende i ritardatari e giù per la seraccata dei Requins, uno dei punti in cui fare più attenzione, ma al contempo uno dei più belli per lo sci.
Superata la seraccata, si giunge alla Salle a Manger, luogo ideale, già il nome lo dice per mangiare in un ambiente unico. Qui inizia la famosa Mer de Glace. Attorno a noi montagne importanti, Il Dru, L’Aguille du Midi, le Grandes Jorasses, Il dente del Gigante e molte altre.

 

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Dopo il pranzo ripartiamo, sono ancora molti il chilometri che ci separano da Chamonix, bisogna scendere il ghiacciaio, superare la morena e poi arrivare all’inizio del bosco dove poi una strada forestale ci porterà in paese.
Due ore di discesa, dopo le tre già trascorse sul ghiacciaio, il gruppo, un po stanco ma soddisfatto, si ferma al baretto, un luogo sacro per chi scende la Vallee Blanche.

 

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Il 2015 ci ha regalato una discesa della Vallee Blanche su neve fantastica, le condizioni erano tali che siamo pure riusciti ad arrivare a Chamonix sci ai piedi.